ARTICOLO

LA DESCRIZIONE IN FATTURA NON PUO’ ESSERE GENERICA

di Studio Bolzonella

Scritto da Paolo Bolzonella

3 Marzo 2025

Un consolidato indirizzo giurisprudenziale sia di legittimità che di merito, ritiene che la genericità della descrizione di una fattura non consenta la deduzione del costo.

La recente sentenza 3331/2/2024 della Corte di Giustizia Tributaria della Lombardia ribadisce che fatture con descrizioni generiche, senza documentazione di supporto dettagliata, non consentono la deduzione dei costi e la detrazione dell’IVA. La Corte ha negato la deduzione di costi di consulenza per la genericità della fattura, che non provava l’effettiva prestazione e inerenza all’attività dell’impresa.

Aspetti da considerare:

  • Obbligo di dettaglio: Le fatture devono indicare natura, qualità e quantità di beni/servizi.
  • Prova dell’inerenza: Il contribuente deve provare che la spesa è legata all’attività aziendale.
  • Documentazione di supporto: Contratti o altri documenti devono dettagliare le prestazioni.
  • Conseguenze: Fatture generiche comportano l’indeducibilità dei costi e l’indetraibilità dell’IVA.

La fatturazione dettagliata è essenziale per la validità fiscale delle operazioni, garantendo trasparenza e conformità alle normative. Descrizioni generiche compromettono la deducibilità dei costi e la detrazione dell’IVA, con possibili sanzioni.

L’indicazione dettagliata delle prestazioni nelle fatture non è solo una formalità, ma un requisito essenziale. Serve a garantire il rispetto del principio di inerenza, che permette di dedurre i costi e detrarre l’IVA. In altre parole, solo le spese strettamente legate all’attività dell’impresa possono essere considerate ai fini fiscali.

 

 

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