Il divieto di fattura elettronica per i professionisti sanitari è stato esteso all’intero anno 2025. La decisione è stata presa durante l’iter di conversione in prima lettura al Senato del decreto Milleproroghe (Dl 202/2024).
In pratica è stata riscritta la disposizione che originariamente aveva disposto una mini-proroga al 31 marzo di quest’anno.
Modalità di trasmissione delle fatture
Anche per il 2025, le fatture di medici, psicologi, infermieri, veterinari e altri professionisti della salute saranno inviate al sistema della tessera sanitaria anziché al Sistema di Interscambio (SDI). Questa proroga è stata introdotta per consentire un adeguamento alle norme sulla privacy, in modo da permettere la concentrazione nel sistema dell’Agenzia delle Entrate anche delle fatture per le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione.
Qualora il professionista percepisca compensi per attività diverse da quelle di cura/diagnosi (esempio attività di docenza, redazione elaborati, sorveglianza sanitaria a favore di aziende, ecc) dovrà emettere fattura elettronica e non trasmettere le informazioni al sistema tessera sanitaria, in quanto non rientranti nell’ambito della prestazione sanitaria a favore di pazienti.
La proroga è stata accolta positivamente dalle associazioni di categoria, come la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), che avevano richiesto un’estensione del divieto fino al 31 dicembre 2025.





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